ANGKOR


"Per la laurea dei figli Tiziano Terzani non aveva saputo immaginare un dono più significativo” scrive Sandra Petrignani nella nota alle pagine di Terzani sui templi cambogiani di Angkor Wat appena ripubblicate da Liaison editrice in un elegante libricino con il titolo "Angkor" .

“Li ha così portati ad Angkor per mettere – scrive sempre Sandra Petrignani – nella loro memoria i semi di una grandezza con cui desiderava che si misurassero per tutta la vita.”

Queste otto cartelle inizialmente scritte per Touring Periodici rivelano un Terzani intimo che non pensa di insegnare granché ai propri figli, ma vuole vivere con loro alcune esperienze indimenticabili. I templi cambogiani di Angkor Wat diventano per lui un insegnamento sulla natura umana, su come è possibile scoprirla, o riscoprirla, attraverso i bassorilievi degli antichi templi: un inseparabile intreccio di gioia e violenza, di piacere e tortura, spaventosa sofferenza e grande serenità.