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RABARI: GLI ULTIMI NOMADI.

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RABARI: GLI ULTIMI NOMADI.

 

Il Kutch, un angolo sperduto dell'India Nord-Occidentale, chiuso da paludi che nella stagione secca si trasformano in sconfinate distese salmastre, e dai grandi deserti del Sindh e del Rajasthan. Lì vivono i Rabari, pastori nomadi dediti all'allevamento dei cammelli; allevatori non per libere scelte individuali, ma per un preciso disegno divino che prese corpo quando Shiva, il dio più riverito dell'affollatissimo pantheon hinduista, infuse simultaneamente lo spirito della vita al primo Rabari e al primo cammello unendone i destini per l'eternità.
Originariamente "nomadi" a pieno titolo, i Rabari conducono oggi un tipo di vita "seminomade".  
Trascorrono nei villaggi i mesi estivi, nei quali si concentrano i grandi eventi rituali: in primo luogo i matrimoni, che celebrano la vitalità della specie e ne assicurano la continuità. A fine ottobre, passata la festività di Diwali, giunge il momento di riprendere i sentieri della transumanza. Spingendo avanti le greggi, le piccole carovane di cammelli attraversano tutta l'India centrale. Solo quando la primavera dell'anno seguente è già inoltrata e il nuovo monsone ha cominciato a risalire la costa occidentale dell'India, i Rabari iniziano a ripercorrere in senso inverso, in direzione del Kutch, il loro cammino.  
Le immagini dei Rabari del Kutch ci fanno conoscere, nella semplicità delle attività quotidiane e nella eccezionalità delle grandi cerimonie, la vita - povera ma affascinante e nobilitata dalle tradizioni - di uno dei più importanti gruppi nomadi dell'India.


E non solo questo. Attraverso di esse potremo mettere a fuoco i rapporti che legano i Rabari alle altre componenti di quella società contadina e pastorale e cominciare così a penetrare i misteri del sistema castale. Scopriremo un ordine che non potrebbe essere più lontano dai nostri ideali di giustizia e di democrazia, ma che pure è ammirevole e stupefacente per la sua capacità di inserire in una visione cosmica complessiva le attività dei gruppi e, attraverso i gruppi, dare un senso all'esistenza di ogni individuo.  
La prefazione al libro di Francesco d'Orazi Flavoni è a cura di Tiziano Terzani.

DOWNLOAD.

Scarica la prefazione di Tiziano Terzani al libro di Francesco d'Orazi Flavoni: clicca qui.
Testo in formato pdf (469 Kb).

 

L'AUTORE.

Francesco d'Orazi Falvoni è nato a Rieti nel 1946.
Ha vissuto nel subcontinente indiano dal 1985: prima a Bombay, poi a Islamabad e infine a New Delhi. È autore di vari articoli e viaggi sull'evoluzione politica e sociale dell'India contemporanea.

 

Autore: Francesco Flavoni.
Anno: 1998.
Editore: Stampa Alternativa.
Pagine: 148, illustrato.
Prefazione: Tiziano Terzani.
Sito: Stampa Alternativa.

 
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